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Ancora su Sarkozy, destra e sinistra

Devo dire che il neo conservatore Sarkozy mi ha stupito alquanto con la formazione del suo governo. Non è sembrato poi in questo tanto conservatore quanto mi aspettassi: diminuzione del numero dei ministeri, metà ministeri affidati a donne, un ministero ad una donna immigrata ed uno ad un socialista… °_° La sinistra italiana sembra molto più a destra di lui! ^_^

Questa considerazione non poteva non portarmi ad un ragionamento più generale sui concetti di destra e sinistra, concetti molto confusi per me negli ultimi 10 anni. C’è una convergenza di molti partiti di destra e sinistra verso una uniformità di obiettivi e metodi, sconcertante. A parte i proclami agli elettori che in un certo senso cercano di rimarcare una differenza che nei fatti non c’è! Stesse priorità più o meno, stessi metodi più o meno. Non credo che “più o meno” basti a distinguere due parti che dovrebbero essere alternative, l’impressione è che siano due correnti dello stesso movimento.

Ci sono anche quei partiti alle estremità che si distinguono dal calderone centrale, ma che non possono ambire al governo di una nazione per visioni troppo partigiane e concentrate solo su alcuni aspetti, che non hanno la capacità di guardare oltre il loro orticello.

E quello che mi chiedo è se in questo periodo storico, con il governo di unità nazionale in Germania, il governo di Sarkozy in Francia, la politica dell’ultimo decennio del laburista Blair in Inghilterra, abbia ancora qualche senso parlare di destra e sinistra, almeno nei termini in cui sono state finora intese, cioè come modi alternativi di governare uno Stato l’uno orientato principalmente al sociale, alle fasce deboli della popolazione, a scapito dell’economia e dell’industria, l’altro all’opposto.

In entrambe le parti è rimasto un nocciolo duro ancorato alle ideologie, che però ha e dà un’immagine di sè molto sbiadita e anacronistica. Danno l’impressione di voler perseverare nel vivere in un tempo che non c’è più al di fuori delle loro sezioni di partito. La maggior parte invece convoglia verso un centro in cui è difficile capire se una proposta di legge proviene da destra o da sinistra se non si sa il nome del primo firmatario.

Probabilmente stiamo vivendo la crisi di un intero sistema politico (e non mi riferisco solo all’Italia). Io non ho assolutamente idea se destra e sinistra sapranno rinnovarsi tanto da dare vita a due nuove entità politiche o se tutto si concluderà tra qualche decennio (se non prima) in un sistema completamente nuovo.

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