Passaporto europeo animali da compagnia: come portare i nostri amici a quattro zampe all’estero
Ho concluso da poco la procedura per portare i miei gatti all’estero ed ho dovuto girare molto in Internet per trovare tutte le informazioni utili.
E’ necessario innanzitutto munirli di un passaporto europeo, che consente di muoverli liberamente all’interno dell’Unione Europea, sebbene alcuni Stati (Regno Unito, Irlanda e Svezia per esempio) vogliano anche una quarantena preventiva di 6 mesi nel Paese di partenza. Questo per evitare la quarantena all’arrivo nello Stato, che sarebbe molto più traumatica per i nostri animali.
La procedura è molto rigida, deve essere documentata passo passo e deve essere realizzata in strutture ufficalmente riconosciute dallo Stato Italiano e dall’Unione Europea.
In ordine è necessario:
- Inserire un microchip sottocutaneo, se l’animale non ne ha già uno e far certificare l’inserimento al veterinario; la procedura standard prevede il rilascio di un modulo da consegnare al servizio veterinario della ASL locale.
- Effettuare la vaccinazione contro la rabbia, solo dopo aver inserito il chip. Se la vaccinazione è stata fatta anteriormente deve essere rieffettuata perché sul certificato di vaccinazione deve essere chiaramente indicato che il veterinario ha effettuato la vaccinazione solo dopo aver identificato l’animale tramite micro-chip;
- Per alcuni Stati è necessario effettuare il controllo sulla titolazione degli anticorpi, per verificare che abbiano raggiunto il limite minimo richiesto; questa analisi viene effettuata con un prelievo di sangue tra i 21 ed i 30 giorni dopo la vaccinazione; il campione deve essere analizzato da un laboratorio autorizzato.
Ricordiamoci di provvedere a far certificare appositamente dal veterinario i 3 passi precedenti, facendo inserire sempre in ogni certificato il microchip dell’animale. Questa ulteriore precauzione serve nel caso in cui all’ingresso nello Stato estero ci fosse qualche problema con il passaporto. Possiamo così giustificare che la procedura è stata seguita correttamente. - A questo punto è possibile portare tutto il materiale attestante i 3 passi precedenti in uno degli uffici della ASL che rilasciano il passaporto europeo. Bisogna recarsi lì con i nostri animali perché devono verificare il corretto inserimento e la corrispondenza del microchip.
- Dopo il ritiro del passaporto o dopo che è il passato il periodo di quarantena richiesto per il vaccino antirabbico, è possibile portare i nostri animali all’estero. Il periodo di quarantena parte dal giorno del prelievo che ha dato un risultato positivo all’esame di titolazione anticorpale. Per esempio, nel mio caso, voglio portare i miei due gatti in Inghilterra. E’ richiesta in questo caso (con le attuali leggi) un periodo di quarantena di 6 mesi. Il prelievo di sangue per il controllo della titolazione è stato effettuato il 6 aprile. Il passaporto mi è stato consegnato i primi di giugno. Io potrò portare i miei gatti in Inghilterra dal 6 ottobre in poi.
- Ultimo passo della procedura: tra 48 e 24 ore prima dell’ingresso nello Stato estero, infine, è necessario effettuare un trattamento contro pulci e zecche da un veterinario autorizzato.
Non ho dato indicazioni precise su veterinari o uffici autorizzati, nè liste degli Stati in cui è richiesto il periodo di quarantena, nè la durata di questo periodo perché sono informazioni che cambiano in continuazione. E’ necessario informarsi nel particolare momento in cui si deve partire per essere sicuri di aver seguito la giusta procedura e di aver rispettato le richieste della legislazione dello Stato estero in cui ci stiamo recando.
Posso però darvi questi link che dovrebbero essere sempre utili:
http://poliziadistato.it/articolo/1088-Il_passaporto_per_gli_animali_da_compagnia
http://www.ministerosalute.it/speciali/pdSpeciali.jsp?id=58&idhome=57&titolo=&sub=1&lang=it
http://www.aslromab.it/cittadini/servizi/a_canina/index.php
http://www.izslt.it/izs/modules/sections/index.php?op=viewarticle&artid=58
Per l’Inghilterra:


















May 8th, 2010 at 9:55
Ciao Alice,
Ti ringrazio per l’articolo e vorrei chiederti se sei riuscita a portare con successo i tuoi gatti in Inghilterra una volta completato il pet travel scheme.
In giro per la rete ho trovato un utente che sosteneva che in Gran Bretagna ti obbligano comunque ad una quarantena di sei mesi sul loro territorio,infischiandosene comunque di tutta questa lunga trafila burocratica a cui sottopongono te e i tuoi animali prima di partire.
Ho chiesto su vari forum ma non riesco a trovare una singola testimonianza da parte di qualcuno che sia effettivamente riuscito ad andare in UK con i propri animali!
May 8th, 2010 at 11:17
Purtroppo non posso esserti utile, perchè per vicende varie ci sono stata poco tempo ed ho deciso di non portarli con me dati gli alti costi di trasporto di due gatti dall’Italia all’Inghilterra sempre seguendo le specifiche richieste (gabbie particolari, vettori particolari). E come ben saprai tutti i produttori di articoli per animali e annessi speculano molto sui prezzi praticati.
Posso però riportare la testimonianza del mio veterinario che mi diceva di altri che hanno portato con successo i loro animali all’estero e che regolarmente si spostano con loro dall’Italia.
Bisogna dire che all’ingresso in Inghilterra sono molto fiscali, quindi se la procedura non è stata seguita correttamente non è possibile portare gli animali dentro senza quarantena.
Approfitto per aggiornare il post sul richiamo che bisogna fare.
Entro il giorno prima la scadenza del vaccino antirabbico è necessario fare il richiamo presso il proprio veterinario che rilascerà anche in questo caso un certificato. Con questo è necessario andare presso il servizio veterinario della asl, con la ricevuta di un versamento di 8€ e loro provvederanno a segnarlo sul passaporto europeo. Se non si fà il richiamo in tempo la procedura deve essere rifatta dall’inizio perché non sono più garantiti i livelli di titolazione anticorpale.
E bisogna sempre ricordarsi dell’ultimo passo della procedura prima di entrare in Inghilterra: trattamento contro pulci e zecche effettuato da veterinario autorizzato che provvederà a segnarlo nell’apposito spazio sul passaporto europeo.
In bocca al lupo per il vostro viaggio.
May 8th, 2010 at 12:37
Grazie mille per la risposta,mi conforta almeno sapere che la cosa sia effettivamente possibile
June 7th, 2010 at 21:38
ciao a tutti!qualcuno sa per caso come ci si comporta con altri tipi di animali? io ho un pappagallo cenerino e 2 conigli che vorrei portare dall’Italia in Bulgaria in macchina! conosco bene il regolamento per quanto riguarda il pappagallo ma non so niente sui conigli!
June 7th, 2010 at 23:42
@nazeli: non saprei. Ho trovato solo questo sito su internet http://www.clinicaveterinariabaroni.com/?news dove in fondo alla pagina parla dei requisiti per il trasporto degli animali diversi da cani, gatti e furetti, nei vari stati dell’Unione Europea. Se ho ben capito dovrebbe essere la stessa procedura su descritta, senza la parte relativa alla titolazione anticorpale per la rabbia (cioè è sufficiente una certificazione che è stato fatto il vaccino, senza necessità di prelievo e controllo del livello degli anticorpi).
Credo comunque, date le poche informazioni che si trovano, che ti convenga contattare il servizio veterinario della tua AUSL di competenza, per evitare problemi all’ingresso in Bulgaria, o al rientro in Italia. E poi facci sapere.
Buon viaggio!
June 11th, 2010 at 11:39
grazie mille Alice!infatti ieri li ho vaccinati e ho fatto il certificato medico di buona salute. dovrebbe essere sufficente!speriamo bene, sarà un lungo viaggio!grazie ancora e vi faccio sapere com’è andato!
buone vacanze,
nazeli
July 8th, 2010 at 11:55
ho acquistato un cenerino da un negozio specializzato,l’ho richiesto già svezzato,mi avevani detto che aveva 3 m3si, qho dato un acconto e poi il resto al Ritiro :l’ho pagato 1300 Euro più la gabbia. Non è troppo grande con sei mesi o va nene’. Qundo l’ho portato a casa mi è scappato e abbiamo faticato per riprenderlo e metterlo in gabbia;adesso no mangia ma beve ,forse si è spaventato,quando mi avvicino alla gabbia si gira e mi da le spalle, come devo comportarmi? oltre all’anello deve avere un certificato di dove è nato ,dove e come è stato allevato?
Grazie Carlo Salis
July 14th, 2010 at 19:34
@carlo: L’anello dovrebbe contenere tutte le informazioni identificative dell’allevamento e del cenerino. Dovrebbe quindi garantirti sulla sua provenienza e su come è stato allevato!
Non ho trovato però in giro molte informazioni sullo spostamento all’estero dei volatili… mi spiace di non poterti essere utile
August 7th, 2010 at 16:49
Qualcuno sa dirmi invece cosa devo fare per portare un cane dall’india??
..navigo tra siti ma nn trovo buone info.
Grazie