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Il crocefisso nelle scuole italiane

Erano anni che attendevo che qualcuno all’esterno di questa nazione si rendesse conto dello strapotere della Chiesa Cattolica, visto che all’interno è vissuto come un dogma anche quello.

Iniziamo con lo smentire la motivazione principale che si è addotta in questi giorni a giustificazione del fatto che il simbolo religioso debba rimanere: “Identifica la nostra cultura”.

Dal dizionario della lingua italiana Zanichelli:
cultura: complesso di cognizioni, tradizioni, procedimenti tecnici, tipi di comportamento e simili, trasmessi ed usati sistematicamente, caratteristico di un dato gruppo sociale, di un popolo, di un guppo di popoli o dell’intera umanità;
religione: complesso delle narrazioni mitiche, delle norme etiche e salvifiche e dei comportamenti culturali che esprimono, nel corso della storia, la relazione delle varie società umane col mondo del divino.

E’ evidente come la seconda sia un sottoinsieme della prima e come in una cultura ci possano essere più sottoinsiemi “religione” coabitanti. Quindi l’identificazione tra cultura italiana e religione cattolica è un’errore grossolano che fa chi pensa che nella nostra cultura ci debba essere un’unica religione, cioè la sua con molta probabilità. Ma così non è in Italia e ve lo dimostro tornando al nostro caro vocabolario.

Sempre dallo Zanichelli:
religione di Stato: quella che uno Stato riconosce ufficialmente sua propria;
Stato laico: Stato indipendente dall’autorità ecclesiastica.

Il contrario di Stato laico è Stato confessionale (vedi l’Iran) in cui esiste la religione di Stato e i cittadini non possono decidere quale religione professare.

Siccome non è il nostro caso, perchè in Italia ognuno può professare la religione che meglio gli aggrada o non professarne alcuna, direi che non possiamo ammettere che il crocefisso è il simbolo della nostra cultura. Sarà il simbolo della religione di una grande parte di popolazione, che però pur essendo grande nei numeri agli occhi dello Stato (laico) non è più o meno importante delle più piccole parti di popolazione di religione ebrea, musulmana o di nessuna religione.

Lo Stato dovrebbe essere sopra la religione. Uso il condizionale perché dalla rivolta che ha scatenato la sentenza della Corte Europea per i diritti dell’uomo, anche su giornali italiani di una imparziale credibilità (non faccio riferimento ai politici perché molti di loro anche leggendo le definizioni del vocabolario non riuscirebbero a comprendere la differenze tra l’Italia e l’Iran), direi che come popolo abbiamo qualche problema con i fondamenti delle nostre leggi e della nostra lingua. Per questo ho riportato i termini dal vocabolario, perché altrimenti ognuno può dire quello che gli pare, dandogli il significato che meglio preferisce, ma così sembra di essere nella torre di Babele (evito anche in questo caso riferimenti ai politici nostrani).

Quanti di voi sanno che il crocefisso è entrato nelle scuole italiane solo nel periodo fascista? E quanti di voi sanno che Mussolini in epoca socialista era ateo? E probabilmente anche dopo! E’ un retaggio che ci portiamo dietro da quasi un secolo, senza neanche sapere perché. Già all’epoca dei Patti Lateranensi ci fu un vivace dibattito sull’opportunità dell’accordo tra Stato e Chiesa. Molti futuristi, Marinetti sopra tutti, erano dell’idea che già la sola presenza dello Stato Vaticano su territorio italiano fosse una limitazione intollerabile per l’Italia. Per chi vuole approfondire, può leggere qui.

E ci troviamo a distanza di quasi un secolo ancora a parlare di questa questione. E poi io ho anche qualche dubbio sul fatto che la maggioranza degli italiani si riveda in quel simbolo. Forse se tutti i battezzati italiani, entrassero nella popolazione cattolica solo di loro spontanea volontà una volta in grado di decidere se aderire o meno alla confessione, invece che marchiati alla nascita senza possibilità di contestare l’aggregazione forzata al gregge delle pecorelle smarrite, la percentuale di italiani ufficialmente cattolici sarebbe molto più bassa.

Per questo motivo ho deciso di fare un piccolo sondaggio internos. Lo trovate in alto nella colonna destra.

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