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Sull’uomo e la libertà

I cittadini sono abituati ad avere qualsiasi contatto con l’esterno mediato da qualcosa o qualcuno.
Se il cittadino deve andare da qualche parte, prende l’auto. Se deve fare qualsiasi intervento in casa, chiama l’idraulico o il fabbro o l’elettricista. Se deve acquistare una casa va dall’agenzia immobiliare. Se deve fare una vacanza va dall’agenzia viaggi. Se deve sbrigare delle pratiche va da un’agenzia di disbrigo pratiche. Se ha dei figli ha anche una tata. Per le pulizie ha la donna di servizio. Il concetto di natura è relegato a dei parchi “attrezzati” perchè il cittadino non si annoi o non debba fare troppo sforzo fisico. Il cittadino essenzialmente è addomesticato per lavorare, la vita è da un’altra parte, non in città.
Il paesano fa tutto da sè. Evita l’auto quando può. Fa in autonomia tutti gli interventi di casa, che non acquista, ma fa costruire, ed in extremis compra quella del vicino direttamente. Le vacanze sono autogestite. Non esistono pratiche che non possono essere sbrigate da sè o da qualcuno che si conosce, anche indirettamente. La tata è una sit-com in tv. La donna di servizio non serve e anche se dovesse servire, non serve. La natura è una costante distratta della sua vita. Il paesano sarebbe nella condizione reale di potersi godere la vita, ma molti giocano ai cittadini.
In conclusione l’uomo è per sua natura addomesticabile e vuole essere addomesticato, omologato alla mediocrità, senza la voglia di usare il cervello, capire il mondo che lo circonda, avere uno spirito critico, scegliere tra giusto e sbagliato, sbagliare spesso nelle scelte fatte. Come un gregge di pecore (chissà se la scelta nei vangeli è casuale) vuole che ci sia qualcuno (chiunque) a dire cosa fare e come farlo. La libertà è una conquista di pochi che i molti non meritano.

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4 commenti a Sull’uomo e la libertà

  1. Fabio
    July 14th, 2010 at 17:02

    Io sono uno di quelli che per lavorare si è dovuto trasformare in cittadino.
    Però a dirti la verità la città mi sta davvero stretta!!!
    Mi sa che appena posso me ne torno in paese!!! :-)

  2. Alice
    July 14th, 2010 at 19:28

    Caro Fabio,
    anche io ho fatto 5 anni a Roma ed ora sono tornata in provincia, non la mia, ma la dimensione è sicuramente più a misura d’uomo! ;)
    Da questo recente spostamento lo spunto per il post!

  3. Fabio
    August 26th, 2010 at 15:52

    Non ci crederai ma sto pensando sempre più insistemente di abbandonare Dubline e tornarmene nel mio paesino, Raiano, in provincia dell’Aquila.
    Ci sto pensando davvero insistemente.
    Prevedo l’acquisto del biglietto aereo neo prossimi mesi. :-)

  4. Alice
    August 26th, 2010 at 22:04

    Allora ci vedremo in Italia invece che all’estero, come si diceva in qualche post precedente! :)

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