XI Transgender day of remembrance
Oggi ricorre l’undicesima giornata del Transgender day of remembrance per ricordare i transgender, più spesso le transgender, morti a causa della transfobia. E non poteva esserci peggiore notizia della morte, proprio in questo giorno, di una delle transgender più chiaccherate (non per sua volontà ) delle ultime settimane!
Si parla molto di recrudescenza dell’odio omofobo negli ultimi anni, ma a mia memoria credo che lo siamo sempre stati, come nazione (io me ne tiro fuori).
Forse è aumentata la parte della popolazione che si indigna davanti a questi fatti e quindi se ne parla di più oppure sono le vittime stesse ad aver preso coraggio e denunciano più di prima, ma fondamentalmente credo che la popolazione italiana abbia sempre avuto, ed ha tuttora, seri problemi con omosessuali o transgender.
Ma io allargherei il discorso: credo che la popolazione italiana abbia seri problemi a gestire chi la pensa diversamente dal “comune sentire”, che poi di comune ha ben poco visto che di solito in molti casi vale il detto “Predicare bene e razzolare male”.
Voglio però chiudere l’argomento con una notizia positiva! Il ministro Carfagna ha, infatti, patrocinato una campagna televisiva contro l’omofobia. Vi includo il video perché è il caso di diffonderlo e di sensibilizzare la popolazione sull’argomento. Chissà che qualcuno non inizi a prendere confidenza con il concetto di libertà personale!
Oggi ricorre anche il XX anniversario della firma della Convenzione universale per i diritti dell’infanzia, altro fronte molto caldo, di cui potremmo parlare per pagine e pagine, ma me ne occuperò un altra volta perché non esistono discriminazioni peggiori di altre ed accorparne due in un unico post toglierebbe importanza ad entrambe. E la cronaca di oggi ha scelto di quale parlare.


















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